GP/GL/GA - GEOREFERENZIAZIONE

Area
Catalogazione
Data
19/04/2014
Autore
Ada Gabucci

Cosa

La georeferenziazione è un’operazione per mezzo della quale è possibile indicare, su una mappa, la posizione geografica esatta del bene che si sta catalogando. Non è prevista per tutti i tracciati scheda e non ha un’obbligatorietà assoluta, ma di contesto. Significa cioè che non è necessario valorizzare i campi del paragrafo perché la scheda risulti formalmente corretta, ma se si decide di procedere con la georeferenziazione è necessario compilare tutti i campi del paragrafo contrassegnati con l’asterisco.
La georeferenziazione puntuale (GP) è prevista in genere per le schede di beni mobili, mentre quella lineare (GL) e quella areale (GA) possono essere fatte solo lavorando su schede di beni immobili.

Chi

Possono compilare il paragrafo della georeferenziazione il Catalogatore e il Verificatore scientifico in attività di Nuova catalogazione, Digitalizzazione e Revisione.

Quando

Il paragrafo si compila normalmente durante la redazione della scheda, dopo aver inserito i dati di localizzazione geografica e aver eseguito il geocoding (vedi glossario) in modo da avviare l’operazione di georeferenziazione partendo già da un punto almeno approssimativo sulla mappa.

Come procedere

Per iniziare la georeferenziazione espandere il paragrafo GP (o GL o GA) e cliccare sull’icona con il mondo:

 

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Il sistema porterà nel punto che è stato individuato con il geocoding e che verrà segnato sulla mappa con una bandierina rossa.

 

Georef_0203

 


Per procedere alla georeferenziazione è ora necessario spostarsi sulla mappa editabile cliccando sulla linguetta corrispondente. Nell’esempio riportato è già associata, caricata come livello e quindi visibile una mappa (l’ortofoto del 2006 messa disposizione come servizio WMS (vedi glossario) dal Ministero dell’Ambiente); l’immagine appare subito corretta: un pallino con una bandierina rossa segnerà il punto individuato da GoogleMaps sulla base del geocoding.
Nel caso la mappa editabile non compaia direttamente, sarà necessario caricarla, scegliendola tra quelle che compaiono nell’elenco delle mappe a disposizione e cliccando poi sul pulsante Aggiungi mappa.

 

Georef_04

 


Sarà sufficiente ora selezionare nella TOC (Table of Contents) il livello su cui si desidera operare: è necessario cliccare sul nome del livello in modo che si evidenzi con una fascia azzurra; la casella di spunta, invece, serve solo a indicare se il livello è visibile o meno.

 

Georef_05

 


Per attivare gli strumenti di disegno è necessario innanzitutto cliccare sul triangolino che avvia la sessione di editing, presente nella Toolbar (vedi glossario). Alla sua destra, il pulsante con la matita permette di inserire il punto (o la linea o l’area) desiderato, mentre gli altri pulsanti consentono di selezionarlo, modificarlo, spostarlo o cancellarlo.

 

Georef_06

 


Una volta posizionato correttamente il punto (o la linea o l’area), cliccando sul pulsante con il quadratino si procede a salvare la geometria appena disegnata. Sulla mappa rimarrà comunque visibile la bandierina che segna il punto individuato con il geocoding. Il pulsante con la porta posto all’estrema destra della Toolbar permette di uscire dalla modalità di georeferenziazione e di tornare alla compilazione della scheda.

Il risultato

Una volta disegnata la geometria, una parte dei campi obbligatori della scheda di catalogo in via di compilazione risulterà già valorizzata direttamente attraverso il collegamento al servizio WMS e sarà sufficiente procedere alla compilazione dei campi obbligatori ancora vuoti (contrassegnati dall’asterisco), scegliendo le voci tra quelle presenti nei vocabolari chiusi previsti.

 

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Note

I punti, le linee e le aree georeferenziate all’interno del sistema possono essere esportate in shapefile utilizzabili in qualunque programma GIS.
È possibile anche procedere alla georeferenziazione partendo da coordinate note, riportando i dati negli appositi campi della scheda di catalogo. È necessario però essere in grado di inserire correttamente, oltre alla descrizione del punto (o della linea o dell’area) anche i dati relativi al sistema di riferimento e alla base cartografica.

Glossario

  • Geocoding: la geocodifica associa un indirizzo (LDCU) a una coppia di coordinate e lo restituisce sulla mappa di Google. Nel caso non sia indicato un indirizzo preciso il sistema associa le coordinate a un punto generico sulla via o nella piazza oppure, salendo al livello superiore, associa le coordinate a una località (PVCL) o, a quello ancora superiore, al comune (PVCC). Perché la scheda sia visibile in cartografia e perché un punto almeno approssimativo sia visibile quando si procede alla georeferenziazione è necessario aver eseguito il geocoding cliccando sull’icona a forma di strada. La sola valorizzazione dei campi di localizzazione non è sufficiente. L’operazione, comunque, può essere eseguita in automatico dal sistema al momento della verifica scientifica o durante i processi di importazione.

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  • Toolbar: la barra degli strumenti posta nella parte alta della schermata permette di accedere, oltre che agli strumenti di disegno, a numerose funzioni, come gli zoom, le informazioni geografiche e alfanumeriche o Il calcolo di perimetro e area delle geometrie o in tempo reale di aree disegnate sulla mappa. Avvicinando il cursore del mouse ai diversi pulsanti si ottiene la descrizione della funzione associata.
  • WMS (Web Map Service): è la specifica tecnica definita dall’ OGC (Open Geospatial Consortium), un’organizzazione internazionale no-profit che definisce le specifiche tecniche per lo sviluppo di uno standard per il contenuto e l’interscambio dei dati in servizi geospaziali e di localizzazione. Si possono così produrre dinamicamente mappe di dati georiferiti partendo da informazioni geografiche per restituire una mappa in formato immagine. Tramite questi servizi gli utenti possono consultare liberamente, attraverso qualsiasi browser, dati cartografici utilizzandoli come layer in progetti GIS.

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