Fra tutela e ricerca: le buone pratiche per la conservazione e lo studio dei resti umani

Pubblicato il 05/11/2020

Argomento Catalogazione

Su proposta dell’ICCD e dell’ICA, il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MiBACT) ha istituito un gruppo di lavoro per redigere e diffondere un documento di "buone pratiche" nel trattamento e nella gestione dei resti scheletrici umani di interesse archeologico che devono essere studiati, tutelati e valorizzati. 

Si tratta di un documento che intende offrire una visione coerente e condivisa sui metodi e le tecniche di indagine e fornire spunti per un agire corretto a livello etico della gestione di resti umani, portatori di importanti informazioni bioculturali e veri e propri "archivi biologici".

Con una finestra sulle più recenti applicazioni scientifiche, il documento ribadisce la necessità di individuare un giusto equilibrio tra ricerca e tutela, anche in previsione di futuri sviluppi tecnologici e scientifici che potranno aiutare a meglio indagare la conoscenza del nostro passato.

Il gruppo di lavoro è coordinato da Paola Francesca Rossi, che in ICCD fa parte del Servizio per la Qualità degli Standard Catalografici e al Parco Archeologico di Ostia Antica è responsabile del Servizio di Antropologia, e da Alessandro Riga del Dipartimento di biologia dell’Università di Firenze.

Il lavoro verrà presentato nel pomeriggio di martedì 10 novembre 2020 da Paola Francesca Rossi con un intervento dal titolo “Fra tutela e ricerca: le buone pratiche per la conservazione e lo studio dei resti umani” all’interno della due-giorni di webinar “Etica e resti umani in campo archeologico. Linee guida e codici deontologici tra ricerca, documentazione, tutela e valorizzazione” organizzato dal Centro interdipartimentale per l'etica e l'integrità nella ricerca del Cnr.

Si rimanda alla locandina dell’evento per i dettagli del Programma

PER GLI UDITORI:

E’ necessario registrarsi
https://attendee.gotowebinar.com/register/6035357174614993168