24 febbraio – 15 ottobre. Il segno e la luce. Guido Strazza attraverso le immagini del suo archivio

Pubblicato il 17/02/2021

Argomento Fotografia

A partire dal 24 febbraio e fino al 15 ottobre 2021 ha luogo presso la ex Chiesa delle Zitelle, spazio espositivo dell’ICCD in via di San Michele 18 a Roma, la mostra Il segno e la luce. Guido Strazza attraverso le immagini del suo archivio, a cura di Luisa De Marinis e Simona Turco.

Guido Strazza, pittore e incisore nato negli anni Venti, si è formato con alcuni autorevoli esponenti delle avanguardie italiane, ha vissuto e condiviso esperienze salienti con gli artisti che hanno segnato la cultura del secondo Novecento, italiana e internazionale.

Carlo Birrozzi, Direttore dell’ICCD, nella sua introduzione alla mostra spiega come «da tempo ICCD si trova a raccontare il patrimonio culturale, le città e il paesaggio attraverso la vita e lo sguardo delle persone. La fotografia è protagonista di questa narrazione, attenta ai fatti intimi della vita come alla documentazione del patrimonio. Raccontare l’arte italiana del Novecento attraverso le storie dei protagonisti si pone in continuità con questa linea di ricerca ed estende l’attenzione agli archivi degli artisti che ICCD si propone di indagare a partire dalla figura di Guido Strazza. Attraverso i ritratti e le occasioni sociali documentati dalle fotografie emergono gli eventi artistici. Le esperienze vissute, le amicizie e gli incontri documentati dall’artista stesso possono essere messe in relazione con le scelte compiute nelle proprie opere».

La mostra, organizzata in cinque sezioni, la formazione e i viaggi, gli studi, i ritratti, l’insegnamento dell’incisione, le mostre le persone, è frutto della ricerca condotta presso lo studio romano dell’artista nel cuore del quartiere Trastevere, a due passi dall’Istituto e a stretto contatto con lui. Racconta la vita e l’opera del Maestro attraverso la presentazione dei materiali fotografici dell’archivio, in gran parte inediti, in un percorso cronologico - scandito dalla presenza dei documenti e di alcune opere originali tra dipinti, disegni e incisioni - che va dall’infanzia alla piena maturità.

Il percorso espositivo si propone di evidenziare i nessi esistenti tra gli eventi della vita personale di Guido Strazza raccontati dalle fotografie e la sua produzione artistica. La frequenza del Collegio navale a Venezia, la passione per il volo, la laurea in ingegneria, il viaggio verso il Sudamerica, il Perù e il Brasile, il ritorno in Europa, Venezia, Milano, Amsterdam, gli studi d’artista, la maturità a Roma, l’incisione, le mostre e gli incontri sono posti in relazione con la sua ricerca artistica incentrata sul segno: dalle precoci prove futuriste ai racconti lirici dell’opera matura, passando attraverso le correnti informali e il recupero della geometria.
Una sezione è dedicata ai ritratti dell’artista scattati tra il 1958 al 2016 da autorevoli fotografi, tra cui Mario Cresci, Paolo Di Paolo, Nino Migliori, Franco Mapelli.

L’esposizione è accompagnata da un libro/catalogo, un accurato oggetto editoriale corredato da un’ampia selezione di immagini b/n e a colori, che presenterà tra l’altro la testimonianza del Maestro stesso, attraverso un’intervista concessa alle curatrici.

Il  Catalogo della mostra Il Segno e la luce. Guido Strazza attraverso le immagini del suo archivio, è in vendita presso 

Libreria GRIOT
Via S. Cecilia 1/a
00153 Roma
Aperto dal lunedì al sabato, dalle 11 alle 19
info@libreriagriot.it
tel. 0658334116

Per saperne di piú
Video presentazione della mostra
Servizio Rai Cultura
Comunicato stampa e selezione di immagini della mostra 

Il segno e la luce
Guido Strazza attraverso le immagini del suo archivio
24 febbraio – 15 ottobre 2021
Via di San Michele 18, Roma
Orari mostra: dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 18:00 (esclusi festivi)
L'accesso alla mostra è consentito solo ai soggetti muniti di ​Green Pass come da Dl. 105/21 del 23 luglio.