Presentazione del progetto Space It Up! | 16 gennaio 2026
Pubblicato il 23/12/2025
Argomento Catalogazione
La prima campagna nazionale di catalogazione del materiale extraterrestre nell’ambito del progetto Space It Up!
Le meteoriti, che costituiscono la principale tipologia di materiale extraterrestre attualmente presente nelle collezioni museali e nei centri di ricerca italiani, rappresentano una categoria di reperti scientifici unica e di eccezionale rilevanza per la ricostruzione della storia del Sistema Solare. Le meteoriti costituiscono infatti testimonianze dirette dei processi che hanno governato l’evoluzione dei planetesimi primordiali, dei corpi asteroidali differenziati e, più in generale, delle superfici e degli ambienti geologici dei principali corpi planetari.
In Italia, tuttavia, la documentazione, la conservazione e la fruizione scientifica del patrimonio meteoritico risultano storicamente frammentate, distribuite in istituzioni eterogenee per missione, tradizione e dotazioni infrastrutturali. L’avvio della prima campagna di catalogazione nazionale delle meteoriti nell’ambito del progetto Space It Up!, finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), in collaborazione con l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD), istituto del Ministero della Cultura (MIC), risponde dunque all’esigenza di colmare questa disomogeneità, creando un quadro sistemico, interoperabile e metodologicamente fondato dell’insieme dei materiali extraterrestri conservati nel Paese.
La campagna di catalogazione si articola come un censimento scientifico-documentario, finalizzato alla rilevazione estensiva e alla normalizzazione dei dati relativi alle meteoriti conservate presso musei e dipartimenti universitari, musei civici, osservatori astronomici ed enti pubblici di ricerca.
Dal punto di vista metodologico, la campagna di catalogazione adotta la normativa nazionale BNPL (Beni Naturalistici – Planetologia) e promuove non solo la redazione di schede al massimo livello di conoscenza scientifica e catalografica, ma anche la realizzazione di un corredo multimediale comprendente immagini ad alta definizione nonché la realizzazione di modelli tridimensionali ottenuti con tomografia a raggi X e scanner 3D a luce strutturata. Complessivamente, queste informazioni consentiranno di realizzare le schede catalografiche più avanzate ad oggi esistenti per questa tipologia di beni scientifici e culturali.
Tutte le schede di catalogo confluiranno all’interno del Catalogo Generale dei Beni Culturali, archivio dinamico, semanticamente ricco e aggiornabile, che funge da strumento essenziale per la tutela del patrimonio, la ricerca accademica, la conservazione, il monitoraggio degli interventi e la programmazione delle attività di valorizzazione. Le schede di catalogo saranno liberamente consultabili, andando così a costituire un nodo fondamentale nel sistema italiano delle scienze planetarie e facilitando sinergie tra discipline diverse.
Grazie alla pubblicazione dei dati in formato Linked Open Data (LOD) e alla loro mappatura all’interno dell’ontologia ArCo – Architettura della Conoscenza, se ne garantisce la piena interoperabilità in una cornice epistemologica che privilegia la tracciabilità delle informazioni e la loro integrazione in reti di conoscenza più ampie.
Uno degli assi portanti della campagna riguarda la verifica, la normalizzazione e la storicizzazione dei dati pregressi nonché l’inventariazione dei campioni meteoritici utilizzati all’interno di progetti di ricerca al fine di costruire un quadro dei materiali extraterrestri presenti in Italia che sia epistemicamente solido ed utile tanto alla comunità scientifica quanto alla programmazione museale.
Il progetto ha anche una valenza strategica che travalica l’ambito catalografico: rendere il sistema museale e universitario italiano sempre più competitivo per le sfide emergenti nel campo delle scienze spaziali, come le indagini sulle risorse planetarie in vista delle prossime missioni sulla Luna e su Marte.
In definitiva, la prima campagna nazionale di catalogazione del materiale extraterrestre nell’ambito di Space It Up! si configura come un’iniziativa ad alta densità scientifica e istituzionale, mirata alla costruzione di un ecosistema informativo integrato, robusto e orientato tanto alla ricerca quanto alla sua divulgazione, destinato a consolidare il ruolo dell’Italia nel panorama internazionale delle scienze spaziali e delle attività di curatela dei materiali extraterrestri.
La campagna sarà guidata dall’Università degli Studi di Firenze grazie alla supervisione del Prof. Giovanni Pratesi, docente di Mineralogia Planetaria e membro del Consiglio Tecnico Scientifico di ASI, e sarà presentata a Roma – presso l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione – il 16 gennaio 2026, il cui programma è in via di definizione.
