Nunes Vais

Anno Acquisizione:
1970, 1980
Soggetto prevalente:
Avvenimenti - Ritratti
Settore:
Gabinetto fotografico nazionale
Estremi cronologici:
1880 - 1932
Consistenza accertata:
Immagini pubblicate 3.419
Consistenza stimata:
20.559
Parole chiave:
Ritratti

L’Archivio fotografico di Mario Nunes Vais (Firenze 1856 - 1932) è costituito da 20.559 lastre originali prodotte in circa 45 anni di attività fotografica, svolta parallelamente al lavoro di agente di cambio, a partire dagli anni ’80 dell’ottocento fino al 1932 anno della sua morte. Il fondo è formato da lastre di vetro alla gelatina bromuro sali d’argento di diversi formati che vanno dal 30x40 cm. al 4x6 cm.
Il percorso di acquisizione da parte dello Stato del fondo e delle attrezzature, appartenute all’autore, trovò conclusione nella donazione voluta dalla figlia Laura Nunes Vais Weil che aveva conservato l’archivio nelle residenze familiari di Firenze e Pian dei Giullari, quest’ultima protagonista di tanti scatti privati.
L’archivio, acquisito in due fasi nel 1970 e nel 1980, non giunse nella sua interezza: nei 40 anni trascorsi tra la morte di Nunes Vais e la donazione, si è dispersa parte dei negativi dell’archivio originario.

L’importanza riconosciuta al lavoro di Nunes Vais risiede in modo preponderante nella galleria di ritratti, da lui eseguiti durante tutta la sua attività, che costituisce una testimonianza unica del mondo della cultura, della politica e della vita mondana fra i due secoli. Non secondarie appaiono anche le riprese fotografiche, svolte all’esterno dello studio, che hanno per soggetto la vita cittadina ed eventi particolari.

Nella ritrattistica, sua vera vocazione, il fotografo si dimostra attento a restituire una immagine curata nell’interpretazione e nella connotazione dei soggetti, che eseguiva presso gli studi di fotografi professionisti in assenza di uno studio personale.

Il lungo inventario di nomi e personalità del mondo della cultura, dell’arte, della politica annovera, fra gli altri, Puccini a Torre del Lago, Mascagni e Leoncavallo, Vincenzo Gemito, Clemente Origo nel suo studio, Sartorio durante la realizzazione degli affreschi a Montecitorio, Benedetto Croce, Ada Negri e Amelia Rosselli, Thomas Mann, Matilde Serao, Trilussa nella sua casa romana. Fra le immagini più note è il ritratto di gruppo dei futuristi: F.T. Marinetti, Umberto Boccioni, Giovanni Papini, Carlo Carrà e Aldo Palazzeschi. Fra i politici Giovanni Giolitti, Rattazzi, Turati e Anna Kuliscioff.

L’opera di Nunes Vais ha definito l’immagine fotografica di Gabriele d’Annunzio ancora oggi nota e diffusa: un nucleo di fotografie lo ritrae in studio, negli ambienti della residenza privata o durante occasioni pubbliche. Nell’archivio sono conservate anche fotografie di Eleonora Duse, con pose delle sue interpretazioni teatrali, così come di molti altri attori e attrici che, famosi o meno, non volevano rinunciare ad essere ritratti da Nunes Vais, affermato autore, richiesto da borghesi e aristocratici, nonostante continuasse a definirsi un “dilettante”.
Nunes Vais fu anche fotografo della Casa Reale. La Regina Margherita, Vittorio Emanuele III, Elena di Savoia e i figli, appaiono in molte immagini, ritratti singolarmente o insieme.

Dimostrò interesse anche per la realtà esterna, trovando occasioni fotografiche nelle strade cittadine, riprese nella loro quotidianità o durante eventi di tipo sportivo, militare e religioso, in cui Firenze è il soggetto privilegiato. Una lunga cronaca per immagini: dallo spettacolo di Buffalo Bill alle corse dei cavalli, alle Cascine negli anni ’90 del XIX sec., le gite e i tuffi nell’Arno, la caccia alla volpe; passanti inconsapevoli e operai al lavoro nelle strade della città; bagnanti sulla spiaggia a Livorno, Campo de’ Fiori a Roma e infine gli emigranti italiani pronti a imbarcarsi al porto di Genova, nel 1894.
I negativi dell’archivio sono stampati, digitalizzati e parzialmente consultabili on line.


L. Moro, M. L. Cavallo, Lyda Borelli nelle fotografie di Mario Nunes Vais, in Il teatro di Lyda Borelli , Firenze, Fondazione Alinari, 2017, pubblicato in occasione della mostra Lyda Borelli primadonna del Novecento, Venezia, Palazzo Cini, 1 settembre - 15 novembre 2017, curata dall'Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Cini, 2017.

Vestiti per immagini: l'abito femminile da società tra Ottocento e Novecento e la sua immagine pittorica e fotografica, a cura di Gabriele Borghini, Gianna Piantoni, Roma, Campisano, 2003, Catalogo della Mostra tenuta a Roma nel 2003.

C. Bertelli, La fedeltà incostante, in C. Bertelli, G. Bollati “L’Immagine fotografici 1845-1945”, in “Storia d’Italia” , Annali 2,vol.I, Torino 1979

Gli italiani nelle fotografie di Mario Nunes Vais, Roma, Palazzo Venezia, Sala Barbo, 15 novembre-10 dicembre 1978, prefazione di Oreste Ferrari ; catalogo a cura di Maria Teresa Contini, Firenze, Centro Di, 1978.

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