Archivio storico delle schede di catalogo

Nell’Archivio storico delle schede di catalogo sono conservate le copie cartacee delle schede inviate dagli uffici del territorio a partire dalla fine dell’Ottocento fino all’inizio degli anni Duemila.

L’archivio è diviso in due sezioni: l’archivio così detto “storico”, che conserva le schede delle prime campagne di catalogazione, compilate tra il 1889 e il 1969, anno di istituzione dell’Ufficio Centrale per il Catalogo dipendente dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, nell’ambito del Ministero della Pubblica Istruzione. Realizzate a seguito dell'emanazione delle leggi di tutela del patrimonio culturale del Regno d'Italia della fine dell'Ottocento, testimoniano i primi tentativi di censimento e divulgazione dei beni storico-artistici nazionali. Questo ricco e interessante patrimonio documentario è costituito da inventari degli edifici e dei beni mobili in essi contenuti, con descrizioni abbastanza accurate, arricchite spesso da notizie storico-critiche e talvolta da fotografia.

Una seconda sezione, considerata corrente, ma ormai ugualmente storicizzata, raccoglie le schede prodotte e inviate da Soprintendenze, Regioni e Comuni e altri enti accreditati, nell’ambito dell’attività di catalogazione, condotta su tutto il territorio nazionale e promossa sia con fondi ordinari che con finanziamenti speciali.

Questo nucleo è costituito da schede di catalogo realizzate dal 1969 al 1992, su modelli definiti dall'Ufficio Centrale per il Catalogo, poi diventato Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, con la nascita del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali (1975).

Dal 1993 ad oggi l'Archivio ha acquisito una grande quantità di schede di catalogo prodotte dalle Soprintendenze e dagli Istituti ad ordinamento speciale, nell'ambito della cosiddetta" Operazione Emergenza", redatte su modello cartaceo ma con le "voci" relative al livello di ricerca inventariale strutturate per il trasferimento dei dati su supporto magnetico.

Sono conservati nell'Archivio anche i tabulati delle schede in formato digitale, realizzate nell'ambito di progetti speciali (ex lege 84/90 ed ex lege 160/88).

Tale patrimonio catalografico, corredato da allegati grafici e/o fotografici e cartografici, è composto da circa 4.000.000 di schede e occupa circa 3100 metri lineari.

Gli impianti di archiviazione sono costituiti da tre archivi rotanti, un elettroarchivio Densimatic, due armadi compattati, 30 armadi metallici, 122 cassettiere e 31 scaffalature, disposti in sei locali di cui due sono anche sale per la consultazione.

Attualmente è in corso un progetto di riordino della documentazione schedografica finalizzato al ricondizionamento e alla predisposizione di nuove mappe topografiche, che riportano sia la collocazione delle schede nei vari sistemi di archiviazione, sia la localizzazione geografica e specifica (contenitore fisico) relative ai beni oggetto della catalogazione, nonché il modello di scheda, il numero di schede per contenitore fisico, l’anno di produzione e il soggetto produttore.

Per la consultazione su appuntamento 

e-mail: ic-cd.archivioschede@beniculturali.it
tel. 06.58552249-2207